Lavorare per me significa puntare al meglio!
Benvenuta, benvenuto nel mio blog.Qui tratto tematiche che hanno come principale obiettivo fare acquisire una maggiore consapevolezza finanziaria.
Scoprirai i vantaggi della pianificazione patrimoniale, sarai aggiornato sulle ultime notizie finanziarie e potrai conoscere meglio me e il mio lavoro.
Utilizza il mio blog per accrescere la tua cultura finanziaria e comprendere meglio il mondo della finanza personale, io offro informazioni precise, puntuali e concrete, sorrette da dati certi.
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Nei due articoli precedenti abbiamo compreso l’importanza di avere un bilancio famigliare e abbiamo condiviso il modo per poterlo strutturare. In questo terzo articolo valuteremo i punti di forza e debolezza della situazione attuale. Una volta costruito il bilancio e in particolare il conto economico si potrà avere il polso della situazione di oggi e si potrà iniziare a fare un’analisi di tipo prospettico volta a tracciare una strategia per il futuro e a implementare una efficace pianificazione finanziaria e patrimoniale. Innanzitutto, dal bilancio famigliare emergono diverse domande volte a cercare di capire come sta andando la famiglia: Sono in grado di gestire un imprevisto evento finanziario negativo (ad esempio calo inatteso del fatturato o perdita del lavoro)? Sono in grado di far fronte ai debiti a medio e lungo termine? Il debito è sostenibile? Ho un buon equilibrio tra entrate e spese? Il mio reddito cresce in maniera adeguata per le esigenze della famiglia? Sto risparmiando in maniera appropriata rispetto alle mie esigenze future? La ricchezza netta sta crescendo? I rendimenti di tutti i miei investimenti finanziari sono in linea con le aspettative? Mi sto avvicinando ai miei obiettivi ed eventualmente è necessario rimodularli e fare degli aggiustamenti di portafoglio? Per rispondere in modo semplice ed immediato a queste domande, possiamo utilizzare degli indicatori che ci consentono di capire lo stato dell’arte ed individuare se, nel corso del tempo, ci si stia dirigendo verso gli obiettivi prefissati. Possiamo calcolare degli indicatori su: liquidità per esigenze a breve termine o emergenze sostenibilità del debito quanto si sta risparmiando ed il tasso di risparmio Nel file excel che puoi scaricare gratuitamente, potrai vedere gli indicatori più comuni con il loro metodo di calcolo, il valore a cui tendere per ogni indicatore e le informazioni utili che ne ricaviamo. L'obiettivo dei rapporti è fornire una rapida valutazione finanziaria ed aiutare le persone a fare delle proiezioni nel futuro, come ad esempio a spostarsi da una situazione di forte indebitamento e bassi risparmi all'inizio della loro carriera lavorativa, a quella in cui hanno risparmi elevati e nessun debito alla fine della loro carriera dove inizierà la fase di decumulo nell’età della pensione. Chiaramente questi indicatori non ci dicono l'intera storia della famiglia perché è necessario valutare tutte le dinamiche, come ad esempio eventuali eredità prospettiche o presenza di parenti che necessiteranno del nostro aiuto (si pensi ai genitori anziani o fratelli con disabilità). Allo stesso modo possono certamente servire come linea guida, per trasmettere alle persone come i loro redditi, risparmi e debiti sono correlati e come tali rapporti dovrebbero cambiare nel tempo. Ad esempio, il rapporto debiti/reddito solitamente è molto diverso all'età di 30 anni rispetto all'età di 60 anni. Un suggerimento molto utile è quello di andare ad osservare e valutare, almeno ogni anno, come la propria situazione finanziaria e patrimoniale è cambiata nel tempo. I confronti nel tempo forniscono informazioni sugli effetti delle decisioni finanziarie passate e sui cambiamenti nel corso del tempo. Questa semplice operazione può aiutarci nel prendere decisioni finanziarie future ancora più precise. Ai fini del calcolo dei rapporti, utilizziamo i seguenti parametri: Alla voce investimenti includiamo il valore corrente dei propri investimenti, partecipazione agli utili aziendali, conti pensionistici, il valore di mercato degli investimenti immobiliari. Nel debito comprendiamo mutui, prestiti per gli studi dei figli, auto e debito al consumo, eventuali leasing. Tasso di risparmio si riferisce alla percentuale di reddito che una famiglia risparmia ogni anno con il proprio reddito totale; non include dividendi, interessi o plusvalenze sugli investimenti correnti.
Ciascuno di noi nei momenti di bisogno si affida a chi più ha vicino, che siano parenti o amici, ci aiutano nei momenti difficoltà e si prendono cura di noi.
I diversi ambiti per cui si ricorre a dei consigli sono i più disparati, relazioni, lavoro, famiglia… ma vale anche in ambito finanziario?
Gli studi hanno dimostrato che parenti ed amici possono avere una forte influenza sulle decisioni di investimento perché tendiamo ad apprezzare i consigli di persone che crediamo abbiano sempre a cuore i nostri migliori interessi.
Questa consuetudine è avvalorata dallo studio della Consob del 2019 dove è stato rilevato che oltre il 50% delle persone ricorre alla cosiddetta consulenza informale: si fida cioè dei consigli di amici e parenti, spesso privi di competenze specifiche. Il motivo è l'emulazione, una straordinaria scorciatoia per le nostre decisioni di investimento.
Quando si tratta di investire i nostri risparmi diventa tutto un po’ più complicato e, sebbene i nostri “confidenti” possano avere buone intenzioni, per 2 italiani su 5 questa scorciatoia molto spesso porta sulla strada sbagliata traducendosi in una vera e propria tassa sulla salute finanziaria, molto più pesante rispetto alle tasse dello Stato che già paghiamo.
Adesso che siamo nel periodo delle vacanze, il contagio dell'emulazione rischia di scattare proprio sotto l'ombrellone - o nelle baite di montagna dopo le camminate, dove i consigli tra amici vengono dispensati in conversazioni informali senza entrare nei dettagli con il rischio che questa forma di consulenza gratuita, possa fare più male che bene in quanto si basa su delle valutazioni soggettive, troppo ricalcate su proprie esperienze e spesso non adatte alle nostre esigenze.
Il processo di investimento deve seguire delle regole ben precise e personalizzate, come un vestito su misura che si adatta alla nostra persona; occorre tenere sempre presente quali sono i nostri obiettivi, qual è la nostra tolleranza al rischio, qual è il nostro orizzonte temporale.
Come per il vestito su misura si va dal sarto, per la valutazione di un buon investimento si deve andare da un professionista qualificato qual è il Consulente Finanziario.
Per progettare la nostra casa? Ci rivolgiamo all’ingegnere ed all’architetto
Per curarci? Ci rivolgiamo al medico specialista
Per difenderci in tribunale? Ci rivolgiamo all’avvocato
Per pagare le tasse? Ci rivolgiamo al commercialista
Ma quando dobbiamo investire i risparmi di una vita per il nostro futuro e della nostra famiglia siamo sicuri che la soluzione ottimale sia ricevere consigli da amici e parenti?
La prossima volta che ricevi un consiglio finanziario da un parente o amico, assicurati che funzioni per te e soprattutto parlane con il tuo Consulente Finanziario di fiducia perché potrà aiutarti a valutare la bontà e la coerenza con le tue esigenze di vita della famiglia.
Ogni mese scrivo la mia newsletter “Oggi ti parlo di…” che condivido con i miei clienti e con il mio network volta ad analizzare tematiche specifiche al fine di creare spunti di riflessione e confronto e rimanere sempre informati.
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Rosario Daniele Iemulo
In questo articolo proviamo ad esplorare il mondo affascinante e complicato dei bambini approcciando il loro modo di comprendere il valore dei “soldini”, il loro modo di affacciarsi al valore del denaro. La nostra relazione personale con il denaro è qualcosa che nasce in tenera età ed uno studio del 2013 dell'Università di Cambridge ha rivelato che le abitudini monetarie dei bambini si sviluppano già a 7 anni, anche se a 4 anni iniziano a mostrare interesse per il denaro, ed i genitori sono il principale fattore nello sviluppo di buone abitudini finanziarie. Pertanto, le abitudini monetarie che trasmettiamo ai nostri figli ora possono avere un impatto significativo nell'età adulta. Riprendendo i principi della teoria sullo sviluppo cognitivo del francese Jean Piaget, i bambini nei primi anni della scuola elementare sono caratterizzati da un pensiero solido e non astratto. L’esperienza tattile delle banconote o delle monete può essere molto importante in questa fase e vedere, sentire i soldi scambiati per altri oggetti aiuta un bambino a stabilire una connessione tra denaro e valore; dare al bambino due euro per comprare un gelato significa aiutarlo a sviluppare la consapevolezza della spesa e nel contempo fargli capire che i soldi finiscono quando si compra qualcosa. I bambini dai 12 anni in su iniziano a pensare a livello astratto e possono pensare attraverso un'ipotesi e possibili risultati prima che inizino. In questa fase potrebbe essere utile un deposito a risparmio che li aiuterà a capire i risparmi ad un livello superiore. Depositare sul proprio conto dei soldi ricevuti in regalo, consentirà loro di avere una comprensione concreta del viaggio finanziario. La pazienza è di solito una sfida per i bambini ed è anche qualcosa che si ripercuote nella nostra vita finanziaria. Dimostrare ai nostri bambini come noi stessi dobbiamo aspettare prima di acquistare qualcosa che desideriamo, specialmente se si tratta di un qualcosa che ha un costo elevato può aiutarli a dare la giusta importanza “all’investimento da fare”. Prima di acquistare un bene importante, comunichiamo ai nostri figli il motivo per cui abbiamo deciso di farlo, indipendentemente dal fatto che lo andremo a pagare in contanti o che lo faremo al prossimo stipendio o in seguito all’accumulo dei risparmi.
“Dimmi e io dimentico, insegnami e io ricordo, coinvolgimi e io imparo“ (Benjamin Franklin)Un bambino che deve aspettare mentre i suoi soldi si accumulano prima di fare un grande acquisto impara sull'investimento, la pazienza e il valore. Un bambino che vede crescere progressivamente il suo deposito nel libretto personale impara a conoscere il risparmio, la responsabilità e la pianificazione per il futuro. Un bambino che dona un euro per la carità o alla chiesa imparerà la generosità. Trasferire i concetti di pensare al denaro non semplicemente per spenderlo è una lezione di vita che si porteranno dietro fino all’età adulta. Con i tuoi figli più grandi parlare di bilancio personale, prestiti, interessi, investimenti li aiuterà anche a prendere decisioni migliori in futuro. Inoltre sarebbe opportuno coinvolgerli nel processo decisionale avente ad oggetto scelte importanti perché buona parte di queste decisioni avranno un impatto anche sul loro benessere finanziario e non. La finanza è un mondo complesso, emotivo difficile da navigare sia che si tratti di insegnare ai bambini l’uso ed il valore del denaro che di gestire il proprio portafoglio o di gestire l’eredità. Senza una guida professionale questo diventa ancora più difficile. Ogni mese scrivo la mia newsletter “Oggi ti parlo di…” che condivido con i miei clienti e con il mio network volta ad analizzare tematiche specifiche al fine di creare spunti di riflessione e confronto e rimanere sempre informati. Se non lo hai ancora fatto iscriviti qui: Oggi ti parlo di… Rosario Daniele Iemulo
Ciascuno di noi è abituato a fare dei bilanci nella propria vita; che siano bilanci di vita vissuta o bilanci finanziari, sempre di bilanci importanti si parla. Analizzando l’aspetto prettamente finanziario, per valutare lo stato di salute finanziaria e di solidità patrimoniale della nostra famiglia, uno strumento molto utile, seppur ancora poco utilizzato in Italia, è il bilancio famigliare. Solitamente facciamo riferimento al reddito che siamo riusciti a produrre in un determinato anno, le spese sostenute e il saldo che rappresenta il risparmio se positivo o l’erosione del patrimonio se negativo. Oppure facciamo riferimento alla ricchezza intesa come somma spannometrica di saldo di conto corrente, investimenti finanziari ed immobiliari. La costruzione di un bilancio famigliare, che rappresenta la base della pianificazione finanziaria, consente di identificare le fonti di ricchezza da un lato (patrimonio netto) e l’andamento di ricavi e spesa dall’altro (conto economico). In pratica consente di ragionare in maniera più ampia sulla propria situazione economico-finanziaria. Lo stato patrimoniale di una famiglia identifica le attività e le passività che a sua volta determina la ricchezza netta. La consistenza patrimoniale che ognuno sarà in grado di costruire nella propria vita dipenderà molto dall’efficienza del conto economico. Se quest’ultimo è in perdita, perché si spende sistematicamente di più di quanto si guadagna, cominciano ad arrivare i problemi perché il disavanzo si trasforma in debito, ed il debito prima o poi andrà ripagato. Il conto economico identifica la parte reddituale della famiglia e la differenza tra i redditi prodotti e le spese sostenute genera il cash flow, cioè quella componente che rimane a disposizione per il consumo discrezionale, riduzione di debiti o nuovi investimenti. Nella cultura finanziaria italiana, siamo abituati a pensare al seguente ciclo: lavoro per produrre reddito che a sua volta utilizzerò per le spese necessarie per vivere cercando di non spendere tutto e risparmiare qualcosa. Questo eventuale risparmio lo deposito sul conto corrente oppure lo investo in altre forme per guadagnarci qualcosa. Tuttavia questo approccio non ci consente di capire quanto risparmio ci servirebbe per raggiungere i nostri obiettivi; per potere avere chiaro questo processo la logica da utilizzare è quella di identificare i flussi che sarebbero necessari per soddisfare le nostre esigenze future. In questo modo non andremo a risparmiare quello che rimane dopo aver speso (seguendo l’approccio classico a volte non rimane nulla) ma andremo a spendere quello che resta dopo aver accantonato la quota di risparmio utile per i nostri obiettivi di vita. A tal proposito riporto una regola di G.S. Clason nel libro «L’uomo più ricco di Babilonia» che invito a leggere: “La ricchezza arriva facilmente e in modo crescente a chiunque metta da parte non meno di un decimo dei suoi guadagni.” Se si iniziano a modificare le proprie abitudini e se si inizia a monitorare costantemente il proprio bilancio famigliare si riuscirà a gestire in modo più efficace le risorse eliminando eventuali sprechi.
“Migliora la tua situazione economica investendo su Amazon da soli 200€!” Questi sono esempi di messaggi che ci arrivano e ci passano fra le mani promettendoci di farci diventare ricchi con i segnali di trading infallibili. Occorre fare una distinzione fra il trading di breve termine che è nato con il mercato e ne costituisce una componente importante degli scambi ed è un’attività di investimento seria, per quanto non esente da rischi, e le continue proposte di grandi guadagni che vengono veicolati con vari canali di comunicazione, proposte annoverate fra i diversi tentativi di truffa. Nei periodi di crisi come quello attuale, i tentativi di truffa diventano ancora più frequenti trovando terreno fertile anche a causa della scarsa cultura finanziaria delle persone. Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le proposte, soprattutto sul web e i social, per aprire degli account online ed iniziare a fare trading ed ottenere guadagni stellari.
Siamo tutti interessati a stare bene e se possibile stare meglio. Ognuno di noi cerca prima di tutto di essere in buona salute, una volta pensato a questo, la ricerca del proprio benessere contempla la salute psicofisica e il proprio benessere finanziario. Godere di buone finanze ci permette di vivere bene, i più lungimiranti, oltre che a vivere bene pensano anche al proprio futuro. Ecco perché, finanziariamente parlando, predisporre di un buon piano risulta un investimento da fare per mettere al sicuro il proprio benessere. Si stima che solo il 25% degli adulti attualmente pensino a questo. Sulla base della mia esperienza ventennale riassumo alcuni motivi sul perché le persone rinunciano alla Pianificazione finanziaria.
Nell’articolo di settimana scorsa abbiamo parlato dell’importanza della pianificazione finanziaria e di come questa debba essere vista in una prospettiva dinamica come un viaggio per accogliere gli inevitabili cambiamenti che si verificano lungo la strada della vita.
Un grande cambiamento lo stiamo vivendo in questi ultimi mesi dove il Covid-19 ha costretto molte famiglie e risparmiatori a rivedere le proprie priorità a causa delle ripercussioni che la pandemia ha generato sul proprio stile di vita e sulla situazione finanziaria.
In base al recentissimo sondaggio di Columbia Threadneedle Investments, tanti risparmiatori stanno ripensando alla pianificazione finanziaria rivedendo il proprio approccio alle scelte di investimento insieme a quei comportamenti potenzialmente controproducenti.
In base a questo studio, un italiano su tre (31%) ritiene di non avere un piano finanziario adeguato, mentre circa uno su nove (11%) di avere un orizzonte temporale troppo di breve termine.
Quasi due terzi (65%) degli italiani si sono pentiti delle decisioni di pianificazione finanziaria fatte prima che la crisi colpisse. I più giovani sono più propensi a rivedere le precedenti decisioni, ben il 78% tra i 25-34 anni. Neppure gli over 65 sono immuni al pentimento, con un 48% che ritiene che avrebbe potuto agire diversamente.
Questo studio dimostra anche come gli italiani si stiano rendendo conto che non possono permettersi di continuare a gestire in maniera poco efficiente i propri risparmi.
Come tutte le crisi del passato anche questa situazione ci offre degli spunti di riflessione, e ci pone di fronte a delle opportunità.
Poniamoci nella giusta ottica, poniamoci le giuste domande, e rivediamo i nostri bisogni effettivi, i nostri bisogni primari, le nostre forme di tutela di fronte a situazioni destabilizzanti.
Una corretta pianificazione delle proprie risorse finanziarie permette di dare un nome ai soldi e consente di guardarli come il mezzo per realizzare un progetto. Ciò porta ad una maggiore tranquillità e un maggior controllo delle finanze come svelato da un recente sondaggio eseguito nei paesi anglosassoni dalla Galaxi Research sui vantaggi dell’utilizzo della pianificazione finanziaria.
A volte può non essere semplice riuscire a stabilire le priorità ed in questa fase farsi affiancare da un Consulente Finanziario di fiducia può essere utile per individuare i bisogni reali, definire obiettivi raggiungibili, contestualizzarli con la propria situazione patrimoniale e reddituale ed approntare la corretta strategia nella gestione delle risorse.
Nel prossimo articolo parleremo del perché le persone rinunciano alla pianificazione finanziaria.
Ogni mese scrivo la mia newsletter “Oggi ti parlo di…” che condivido con i miei clienti e con il mio network volta ad analizzare tematiche specifiche al fine di creare spunti di riflessione e confronto e rimanere sempre informati.
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Rosario Daniele Iemulo
Uno dei momenti più attesi dell’anno è quello della pianificazione del viaggio e dell’attesa del momento di arrivare nella nostra meta scelta. Si consultano siti internet, guide cartacee, si valutano itinerari, si ponderano alternative. Ognuno di noi fa del suo meglio per costruire la sua vacanza ideale, al mare o in montagna, lunga o corta, avventurosa o rilassante. Per quanto diverse e particolari possano essere le scelte di ogni singola persona, il processo attraverso cui passiamo dal pensiero all’azione ci accomuna nella maggior parte dei casi. Parlo di viaggi perché in fondo prepararsi a partire non è cosi diverso dal prepararsi ad investire, sono entrambi momenti seri che richiedono tempo e impegno. Sia per una vacanza che per un investimento, è importantissimo avere ben chiaro cosa si sta cercando. Per un viaggio è abbastanza semplice, in genere sappiamo definire cosa ci aspettiamo dalla vacanza. Ma siamo cosi precisi quando si parla di investimenti? Proviamo ad approfondire il discorso della pianificazione finanziaria. La pianificazione finanziaria è semplicemente il processo per raggiungere i tuoi obiettivi di vita attraverso la corretta gestione delle tue finanze ed avere una visione più ampia ed integrata delle tue scelte di investimento. Parte dall’analisi delle esigenze per arrivare alla definizione di un piano finanziario per farsi trovare preparati agli eventi della vita (compare casa, studio dei figli, copertura dai rischi puri, assistenza sanitaria, la pensione, mantenere un tenore di vita adeguato e coerente nel tempo, la trasmissione del patrimonio agli eredi).
Gli ultimi mesi ci hanno dimostrato che di certo non c’è nulla. Siamo stati provati da cambiamenti, il forte spirito di adattabilità che abbiamo dovuto tirare fuori di fronte a situazioni che credevamo impossibili, gli sconvolgimenti finanziari per molte persone e famiglie a causa della chiusura di tutte le attività nei mesi del lockdown. Tutte situazioni che ci hanno fatto toccare con mano quanto sia precario il nostro “mondo”. L’emergenza sanitaria ci ha, inoltre, dimostrato che il reddito da lavoro può diminuire drasticamente, se non azzerarsi, in maniera molto rapida. La conferma arriva dalla recentissima indagine straordinaria sulle famiglie italiane condotta fra aprile e maggio dalla Banca d'Italia dove emerge che la metà della popolazione ha subito una contrazione nel reddito familiare, in seguito alle misure adottate per il contenimento dell'epidemia. L'impatto è stato particolarmente severo per i lavoratori autonomi ed i titolari di piccole imprese. Inoltre più di un terzo ha dichiarato di disporre di risorse finanziarie liquide sufficienti per meno di 3 mesi a coprire le spese per consumi essenziali della famiglia in assenza di altre entrate. Da qui l’utilità di disporre di un fondo di emergenza, cioè di una scorta di denaro accantonato e destinato a coprire le spese determinate da eventi imprevisti che la vita ci propone. Questi eventi imprevisti possono essere stressanti e costosi se non si è preparati.